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STUDIO LEGALE CAVALLO

Lo studio legale dell’Avvocato Andrea Antonio Cavallo, Patrocinante in Cassazione, è fondato nel 2001 dopo una pluriennale esperienza maturata dal titolare presso un prestigioso studio del foro di Milano, esperienza a oggi consolidata in oltre vent'anni d'esercizio della professione. "Bottega" legale lo studio: clienti seguiti con passione e dedizione, sempre considerando la professione forense come espressione di dedizione e vocazione.

L’avvocatura ancora vista come professione caratterizzata da tradizione che si tramanda per via orale e da piccoli segreti appresi dai più anziani, svelati ai più giovani: modello tradizionale, valore della parola data, rettitudine, identità di formazione, disponibilità al sacrificio. Il tutto, unito a una spinta modernità tecnologica e alla miglior flessibilità e alla migliore personalizzazione nell’applicazione dei parametri forensi e delle fees professionali.

Il numero non elevato dei professionisti e dei collaboratori dello studio garantisce una spiccata elasticità dell’organizzazione e un elevato livello di personalizzazione degli interventi richiesti, assicurando con continuità un servizio tempestivo e accurato sempre seguendo direttamente il cliente, in un quadro di assoluta discrezione e riservatezza nella risoluzione delle diverse esigenze delle aziende e dei privati. Lo studio ha sede in Milano e Venezia, succursale d'appoggio in Madrid, e si avvale di una rete capillare di consulenti e corrispondenti in ambito nazionale ed internazionale.

  • Adelantibus et non dormientibus iura succurrunt…

    Brocardo latino,

  • La questione non è cosa vi costa la difesa, ma quanto Vi costerà non essere difeso…”

    Demostene, (Contra Leptinem, 336 a.c.)

  • Is qui tacet non fatetur, sed nec utique negare videtur…

    (Chi tace non acconsente, ma neppure nega del tutto)

    Giustiniano, Digesto 50.17

  • Ubi lex non distinguit, nec nos distinguere debemus…

    Brocardo latino,

  • Ειπών ά θέλεις, αντάκουε ά μή θέλεις…

    (Se dici ciò che vuoi, devi ascoltare in risposta ciò che non vuoi)

    Paremiografi Bizantini,

IurisPrudentia News

Il credito del proprietario sorto per indebita occupazione del cespite da parte della curatela del fallimento è prededucibile
  • 08/07/2019

Corte di Cassazione – Sez. I Civile – Ordinanza n. 17804 del 7 maggio – 3 luglio 2019.  Con Ordinanza depositata il 3 luglio gli Ermellini affrontano il caso di un cespite (nella specie capannone commerciale) il cui contratto di locazione era terminato, e in ogni modo caducato, ante dichiarazione stessa di fallimento della Srl conduttrice, ma continuava ad essere occupato dal Fallimento. Dall’Ordinanza s’evince chiaramente che il Curatore in tali casi, in cui il Fallimento continui a occupare e a godere del cespite, non può poi semplicemente esercitare la facoltà di cui all’art. 80, comma 2, L. Fall. ed eventualmente limitarsi a recedere dal rapporto in qualsiasi momento, pagando un…

La condanna ai “danni punitivi” è oggi del processo italiano
  • 03/07/2019

Corte di Cassazione – Sez. III Civile – Ordinanza n. 16898 del 25 giugno 2019 La Suprema Corte enuclea espressamente e finalmente, verrebbe da dire, oggi, in tempi di mutamento degli orientamenti e di disincentivo al ricorso agli strumenti giudiziali, il principio per cui “non è ontologicamente incompatibile con l’ordinamento italiano l’istituto, di origine statunitense, dei “risarcimenti punitivi”,  riconoscendo dunque all’art. 96, comma 3, c.p.c. una funzione specificamente sanzionatoria, ad iniziativa d’ufficio dei Giudici, e di deterrenza contro le ipotesi di “abuso del processo“. Oggi è dunque principio che “la condanna ex art. 96, comma 3, c.p.c. applicabile d’ufficio in tutti i casi di soccombenza, configura una sanzione di carattere pubblicistico,…

Locazioni immobili: lecita la clausola che trasferisce gli oneri tributari al conduttore
  • 01/07/2019

Corte di Cassazione – Sez. III Civile – Sentenza n. 17453 del 28 giugno 2019   Nella sentenza n. 17453/19 del 28.6.19, depositata in data 1.7.19, la Suprema Corte specifica le condizioni di liceità della clausola che trasferisce gli oneri tributari sul conduttore, confermando il principio di diritto già stabilito dalle Sezioni Unite nella sentenza n. 6882/19. Lecita è la clausola di un contratto di locazione (in specie, uso commerciale), che attribuisce al conduttore l’obbligo di farsi carico di ogni tassa, imposta ed onere relativo ai beni locati e al contratto, manlevando conseguentemente il locatore. L’imposta può dunque essere direttamente imputata al conduttore, che assuma contrattualmente l’obbligo di pagarla in…

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