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Bancarotta fraudolenta per distrazione, le scritture contabili vanno sempre verificate, insufficiente il mero dato contabile.

  • 14/07/2016
  • AvvCavallo
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 Corte d’Appello di Roma – Sezione II – Sentenza n. 3155 del 9 maggio 2016

Le mere risultanze documentali in ordine all’esistenza di liquidità costituiscono un mero indizio, da valutare secondo i consueti parametri dell’articolo 192 c.p.p. e se tali «risultanze», nello specifico, «risultano dotate da scarsa attendibilità intrinseca e del tutto sfornite di riscontri» l’imputato va assolto dal relativo addebito e la pena se del caso rideterminata.

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