IurisPrudentia

News di Giurisprudenza

Il condomino privato ha status di consumatore in materia di spese condominiali

Corte di Cassazione – Sez. II Civile – Sentenza n.  19832 del 23 luglio 2019   La Suprema Corte ribadisce il principio per cui «le norme del codice del consumo sono applicabili alle convenzioni di ripartizione delle spese condominiali predisposte dal costruttore, o dall’originario unico proprietario dell’edificio condominiale, in quanto oggettivamente ricollegabili all’esercizio dell’attività imprenditoriale o professionale da quello svolta, e sempre che il condomino acquirente dell’unità immobiliare di proprietà esclusiva rivesta lo status di consumatore, agendo per soddisfare esigenze di natura personale, non legate allo svolgimento di attività imprenditoriale o professionale». Nella Sentenza menzionata, a seguito di pronunzia del Tribunale di Catania (quale Giudice d’appello in caso di opposizione…

Appalto: gravi vizi e difetti dell’opera, il committente più tutelato dalla “concorrenza” delle garanzie

  • 30/07/2019
  • AvvCavallo
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Corte di Cassazione – Sez. II Civile – Ordinanza n. 20184 del 3 ottobre 2018 – depositata 25 luglio 2019. L’Ordinanza in commento sancisce un importante principio in materia di contratto di appalto: la possibilità della coesistenza, ed indi la possibile esperibilità di entrambe le domande, relative sia alle garanzie previste dall’art. 1667 c.c. (in tema di responsabilità contrattuale per difformità e vizi dell’opera) sia relative alle garanzie previste dall’art. 1669 c.c. (in tema di responsabilità extracontrattuale per gravi difetti dell’opera). Secondo la Cassazione, in tema di appalto, non sussiste incompatibilità tra le tipologie di danno di cui agli artt. 1667 e 1669 c.c., laddove il committente di un immobile che…

Il credito del proprietario sorto per indebita occupazione del cespite da parte della curatela del fallimento è prededucibile

  • 08/07/2019
  • AvvCavallo
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Corte di Cassazione – Sez. I Civile – Ordinanza n. 17804 del 7 maggio – 3 luglio 2019.  Con Ordinanza depositata il 3 luglio gli Ermellini affrontano il caso di un cespite (nella specie capannone commerciale) il cui contratto di locazione era terminato, e in ogni modo caducato, ante dichiarazione stessa di fallimento della Srl conduttrice, ma continuava ad essere occupato dal Fallimento. Dall’Ordinanza s’evince chiaramente che il Curatore in tali casi, in cui il Fallimento continui a occupare e a godere del cespite, non può poi semplicemente esercitare la facoltà di cui all’art. 80, comma 2, L. Fall. ed eventualmente limitarsi a recedere dal rapporto in qualsiasi momento, pagando un…

La condanna ai “danni punitivi” è oggi del processo italiano

  • 03/07/2019
  • AvvCavallo
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Corte di Cassazione – Sez. III Civile – Ordinanza n. 16898 del 25 giugno 2019 La Suprema Corte enuclea espressamente e finalmente, verrebbe da dire, oggi, in tempi di mutamento degli orientamenti e di disincentivo al ricorso agli strumenti giudiziali, il principio per cui “non è ontologicamente incompatibile con l’ordinamento italiano l’istituto, di origine statunitense, dei “risarcimenti punitivi”,  riconoscendo dunque all’art. 96, comma 3, c.p.c. una funzione specificamente sanzionatoria, ad iniziativa d’ufficio dei Giudici, e di deterrenza contro le ipotesi di “abuso del processo“. Oggi è dunque principio che “la condanna ex art. 96, comma 3, c.p.c. applicabile d’ufficio in tutti i casi di soccombenza, configura una sanzione di carattere pubblicistico,…

Locazioni immobili: lecita la clausola che trasferisce gli oneri tributari al conduttore

  • 01/07/2019
  • AvvCavallo
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Corte di Cassazione – Sez. III Civile – Sentenza n. 17453 del 28 giugno 2019   Nella sentenza n. 17453/19 del 28.6.19, depositata in data 1.7.19, la Suprema Corte specifica le condizioni di liceità della clausola che trasferisce gli oneri tributari sul conduttore, confermando il principio di diritto già stabilito dalle Sezioni Unite nella sentenza n. 6882/19. Lecita è la clausola di un contratto di locazione (in specie, uso commerciale), che attribuisce al conduttore l’obbligo di farsi carico di ogni tassa, imposta ed onere relativo ai beni locati e al contratto, manlevando conseguentemente il locatore. L’imposta può dunque essere direttamente imputata al conduttore, che assuma contrattualmente l’obbligo di pagarla in…

Valida la clausola di proroga della giurisdizione contenuta in un contratto online

  • 19/12/2018
  • AvvCavallo
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Corte di Cassazione – Sez. Unite Civili – ordinanza n. 21622 del 19 settembre 2017 La Suprema Corte si pronuncia sulla validità di una clausola di proroga della giurisdizione inserita nelle condizioni generali di un contratto telematico online (scaricabile per la parte contraente), richiamando un principio consolidato della Corte di Giustizia Europea relativo alla proroga di competenza di cui all’art 25 del regolamento (UE) n. 1215/2012 (c.d. regolamento Bruxelles I bis). Parte ricorrente aveva proposto ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione, sostenendo che fosse competente, per la risoluzione della controversia relativa al risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, un tribunale straniero per il fatto che la clausola di investimento della giurisdizione esclusiva…

Amministratore di condominio responsabile dei danni causati dall’impresa

  • 15/10/2017
  • AvvCavallo
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Corte di Cassazione – Sez. IV Penale – sentenza n. 43500 del 30 giugno 2017 E l’amministratore è responsabile anche degli incidenti causati dall’impresa quando non si è preoccupato, con la dovuta diligenza, di verificare l’idoneità tecnico professionale delle imprese affidatarie , delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare (articolo 90 del Dlgs 81/2008). La Corte ha affermato la responsabilità colposa di un amministratore e di un tecnico per incendio colposo del tetto e di una mansarda di un condominio. In particolare all’amministratore era stato addebitato di avere conferito l’incarico senza verificare l’idoneità tecnico professionale dell’artigiano , incaricato delle opere di impermeabilizzazione…

Nullo il «patto» che alza l’affitto, anche per gli immobili non abitativi.

  • 15/10/2017
  • AvvCavallo
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Corte di Cassazione – Sezioni Unite Civili – Sentenza n. 23601 del 7 febbraio 2017 Le Sezioni Unite, con la sentenza 23601 depositata ieri, stabiliscono la nullità dei patti aggiunti a seguito della registrazione di un contratto di locazione di immobile a uso non abitativo, aggiungendo che tale invalidità riguarda s olo il patto aggiunto ma non compromette l’originario accordo. La Suprema Corte, a Sezioni Unite, aveva già esaminato la fattispecie della registrazione di negozi integrativi a esistenti contratti di locazione per uso abitativo che comportavano un aumento del canone, decretandone la nullità. Il principio, quindi, è quello in ragione del quale il negozio successivo alla stipulazione del contratto di locazione ad…

Bancarotta fraudolenta per distrazione, le scritture contabili vanno sempre verificate, insufficiente il mero dato contabile.

  • 14/07/2016
  • AvvCavallo
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 Corte d’Appello di Roma – Sezione II – Sentenza n. 3155 del 9 maggio 2016 Le mere risultanze documentali in ordine all’esistenza di liquidità costituiscono un mero indizio, da valutare secondo i consueti parametri dell’articolo 192 c.p.p. e se tali «risultanze», nello specifico, «risultano dotate da scarsa attendibilità intrinseca e del tutto sfornite di riscontri» l’imputato va assolto dal relativo addebito e la pena se del caso rideterminata.

Il lucro cessante non deve quantificarsi su un valore locativo solo potenziale.

  • 08/04/2016
  • AvvCavallo
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Corte di Cassazione – Sezione III  – Sentenza n. 6545 del 16 gennaio 2016. Il danno da lucro cessante, nascente dal ritardato rilascio dell’immobile oggetto di un contratto di locazione, non può essere calcolato solo in forza del parametro  del valore locativo potenziale di mercato. L’importo va adeguato secondo un criterio equitativo che i Giudici di merito, in base ad apposite consulenze tecniche e indagini, possono e devono determinare. Chi pertanto intenda ricorrere in Cassazione per una rivisitazione nel merito della decisione, deve indicare il fatto storico, ovviamente già allegato nelle sedi di merito, il cui esame sia stato omesso, e la sua decisività ai fini della decisione quantificatoria.

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